Aurelio De Laurentiis

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Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis
Luogo di nascitaRoma
Anno di nascita1949
AttivitàCEO
NazionalitàItaliana

Biografia

Aurelio De Laurentiis (Roma, 24 maggio 1949), ha fondato nel 1975 con il padre Luigi (fratello di Dino) la Filmauro, società leader nella produzione e distribuzione cinematografica italiana e internazionale. Dal 2004 è presidente e proprietario del Napoli calcio È membro della Fondazione Italia USA e dal 2003 è Presidente onorario della Federazione Mondiale dei Produttori. Nel tempo ricopre diverse cariche in alcune realtà legate al mondo del cinema e non, tra cui: Cinecittà Studios, Cinecittà Entertainment, UNPF (Anica), Confindustria e Lega Calcio. Per la sua attività di produttore e distributore, Aurelio De Laurentiis ha conquistato numerosissimi premi, tra cui più di 50 biglietti d'oro e 15 David di Donatello. Tra il 2000 ed il 2002 riceve il premio del Festival Internazionale del Cinema di Palm Springs e gli viene assegnato il Premio Vittorio De Sica per il cinema italiano. Nel 2003 raggiunge il podio della ”Power List”, classifica stilata ogni anno dalle riviste Ciak e Box Office per il cinema italiano. Nel 2005 ad Assisi, gli viene dedicata la Rassegna sul Cinema Italiano, la prima edizione dedicata a un produttore. Nel 2006 vince il premio Giffoni al Giffoni Film Festival mentre nel 2008 ha ricevuto il Premio Leonardo Qualità Italia.[1] Nel 2010 gli viene attribuito nell'ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il premio “Variety Profile in Excellence”.[2] Nel 2012 gli è stato conferito dal governo britannico il “Career Recognition Award”[3] Nel 2014 la American University of Rome gli ha attribuito la laurea honoris causa in Lettere.[4]

Calcio

Napoli

Dopo il fallimento del Napoli calcio e la conseguente retrocessione in Serie C1, il 6 settembre 2004, Aurelio De Laurentiis subentra è diventa il presidente del "Napoli Soccer".[5] Nel 2006, dopo la promozione in Serie B, la società calcistica partenopea riacquista la vecchia denominazione di SSC Napoli e nel 2007, in soli tre anni, riconquista la promozione in Serie A. Nel 2008, il Napoli di De Laurentiis riesce a tornare in Coppa UEFA dopo quattordici anni dall'ultima apparizione nelle coppe europee. Nel 2009 la scelta di Walter Mazzarri[6] per la panchina del Napoli coincide con un ritorno della squadra ai più alti livelli; Nel 2011, a distanza di 21 anni dai tempi di Diego Armando Maradona, riporta il Napoli in Champions League.[7] La gestione De Laurentiis del Napoli calcio porta, il 20 maggio 2012, a vincere il primo trofeo: la Coppa Italia 2011-2012, battendo in finale la Juventus.[8] Nel 2014 il suo Napoli gli regala ben due trofei, la seconda Coppa Italia, battendo in finale la Fiorentina[9], e la Supercoppa italiana battendo di nuovo la Juventus ai calci di rigore. Dopo dieci anni di presidenza la società Napoli di De Laurentiis, nel 2015, si è qualificato alle semifinali di una competizione gestita dall'UEFA, l'Europa League, per la prima volta.[10] Nel 2020 il Napoli vince la terza Coppa Italia.[11] Il 4 maggio 2023 il Napoli si laurea campione d'Italia per la terza volta nella sua storia; per De Laurentiis è il primo successo in massima serie.[12]

Bari

Nel 2018, Aurelio De Laurentis riesce ad aggiudicarsi il titolo sportivo della squadra di calcio del Bari dando così vita alla SSC Bari.[13][14][15]

Produzioni e distribuzioni cinematografiche

A partire dal 1977, nella sua lunga carriera, Aurelio De Laurentiis ha prodotto e distribuito oltre 400 film diretti da grandi registi come Mario Monicelli, Carlo Verdone, Ettore Scola, Ridley Scott, David Cronenberg, Luc Besson, Paul Haggis, Joel and Ethan Coen, David Lynch, Roberto Benigni, Woody Allen. Tra le produzioni più famose ricordiamo le saghe: “Amici miei”, “Yuppies” e “Vacanze di Natale”.

Onorificenze

Italiane

  • Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana

«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri» — 2 giugno 1995[16]

  • Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana

«Di iniziativa del Presidente della Repubblica» — 22 ottobre 2004[17]

  • Cavaliere del lavoro — 30 maggio 2008[18]

Straniere

  • Cavaliere di Gran Croce di merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio — 20 maggio 2023[19]

Premi cinematografici

  • Nastro d'argento 2005 come migliore produttore
  • Ciak d'oro 2005 come miglior produttore[20]
  • Grolla d’oro 2005 per il film di maggior successo nelle sale
  • Globo d’oro 2006 “Premio speciale della Stampa estera“.
  • Nastro d'argento 2008 per il film Grande, grosso e... Verdone
  • Nastro d'argento 2012 per la migliore commedia

Note

  1. 2008, su Comitato Leonardo. URL consultato il 26 aprile 2019.
  2. Variety profile: De Laurentiis, su Radiocinema, 2 settembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  3. Italian Touch e la cultura italiana vola a Londra - Spettacolo, su su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  4. De Laurentiis: laurea honoris causa dell’American University of Rome, su LaStampa.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  5. Il Napoli è di De Laurentiis, su la Repubblica, 5 settembre 2004, p. 9. URL consultato il 26 aprile 2019.
  6. Napoli, Mazzarri è ufficiale "Decisione indispensabile", su gazzetta.it, 6 ottobre 2009. URL consultato il 22 gennaio 2016.
  7. Napoli impazzisce di gioia: terzo posto e Champions!, su corrieredellosport.it, 15 maggio 2011. URL consultato il Data di accesso alla pagina.
  8. La prima sconfitta della Juve vale la Coppa Italia per il Napoli, su ilsole24ore.com, 21 maggio 2012. URL consultato il Data di accesso alla pagina.
  9. Fiorentina ko, Coppa Italia al Napoli, su lastampa.it, 3 maggio 2014. URL consultato il 9 novembre 2022.
  10. Napoli-Wolfsburg 2-2: Callejon e Mertens gol, è semifinale, su gazzetta.it, 23 aprile 2015. URL consultato il 9 novembre 2022.
  11. Il Napoli vince la Coppa Italia: Juve ko ai rigori, su sport.sky.it, 17 giugno 2020. URL consultato il 4 maggio 2023.
  12. Napoli campione d'Italia, è scudetto 33 anni dopo Maradona. Città in festa. Delirio dei 60mila allo stadio. Spalletti: «Emozione più grande è gioia tifosi», su ilmessaggero.it, 4 maggio 2023. URL consultato il 4 maggio 2023.
  13. Enzo Tamborra, Bari calcio a De Laurentiis: l'annuncio del sindaco Decaro dopo l'esame delle proposte delle 11 cordate, su bari.repubblica.it, 31 luglio 2018. URL consultato il Data di accesso alla pagina.
  14. Decaro: «Ecco perché ho scelto De Laurentiis per il titolo del Bari», su La Gazzetta del Mezzogiorno. URL consultato il 1º agosto 2018.
  15. Bari Calcio, piano da 3 milioni di De Laurentiis: Reja direttore tecnico e Viviani allenatore, su Repubblica.it, 24 luglio 2018. URL consultato il 1º agosto 2018.
  16. Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it.
  17. Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it.
  18. Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it.
  19. De Laurentiis insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Onorificenza consegnata dal Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa, su sscnapoli.it.
  20. Ciak d'oro 2005, su news.cinecitta.com. URL consultato il 9 giugno 2006.

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